Inc romanzo a puntate: terza parte

romanzo a puntate INCLeggi la prima parte del romanzo Inc

Leggi la seconda parte del romanzo Inc 

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di Tiziana Bianco

Eccolo qui, il Signor Agrippino Romolo Antonacci, nell’abito buono delle occasioni importanti. Neanche dovesse andare a messa o in balera a incontrare una delle sue coetanee sdentate.
“Dottor Esposito,” mi sta dicendo, “so che adesso è in questo pasticcio con la giustizia, però quell’amico comune, Tullio, ecco…”. Si guarda intorno. Poi si sporge verso di me e continua a bassa voce: “Tullio mi ha assicurato che può aiutarmi lo stesso.”
Sorrido. Umana ingenuità. Quasi mi fanno pena, a volte. Vengono da me e mi raccontano queste storie di tesoretti, eredità, risparmi di una vita e blablabla.
E vorrebbero un consiglio, una rassicurazione, per una vita migliore. Ma dico, vi sembro forse un prete?
Anch’io vorrei una vita migliore. Per questo penso che, alla fine, il loro buon Dio li mandi da me. Deve aver capito, come io so già da tempo, che è bene unire l’utile al profitto. A loro insegna a essere meno sprovveduti, a me rende la vita migliore, appunto.
Esibisco il mio sorriso comprensivo e metto una mano sulla spalla ad Antonacci.
“Ma quale pasticcio? Non si preoccupi! È solo un’incomprensione. E poi, il giudice è un mio caro amico.”
Lui strizza un paio di volte gli occhi miopi “Ah, ecco. È che il giornale diceva…”
Che noia quando si fanno venire i dubbi. “Ma suvvia!” Gli dico. “Non vorrà dirmi che alla sua età crede ancora a quello che scrivono i giornalisti.”
Lui apre la bocca per dire qualcosa, ma si blocca.
Oh, finalmente il momento che aspettavo: lo stato di confusione, la ricerca di certezze. Metto l’altra mano sulla spalla libera di Antonacci e lo guardo negli occhi da babbeo. “Sa, io prendo il mio lavoro molto seriamente. Ho un mio motto: chi si rivolge a me non avrà più nulla per cui temere.” Lo guardo come fosse mio padre. “Signor Agrippino, stia tranquillo. Con questo investimento, sarà in una botte di ferro.”

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Zeitoun, Dave Eggers

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A cura di Sergio Ragno

Quando l’uragano Kathrina si abbatté su New Orleans, Abdulrahman Zeitoun, un americano di origini siriane, benestante e padre di quattro figli, decise di sfidare la tempesta e di restare, per proteggere la propria casa e l’attività lavorativa di ristrutturazioni immobiliari. Nei giorni successivi si mise a girare per le strade allagate su una canoa di seconda mano, portando aiuti e viveri alle persone e agli animali bloccati nelle case dall’inondazione. Ma il 6 settembre 2005 Zeitoun sparì all’improvviso. La moglie, sfollata coi figli nel Texas, disperata cercò di avere sue notizie, nel timore che gli fosse successo qualcosa di molto brutto. Cosa successe ad Abdulrahman Zeitoun? In questa opera di non-fiction, per la quale ha condotto ricerche e lavorato per tre anni, Dave Eggers, sulle tracce delle radici siriane del protagonista, racconta il suo matrimonio con Kathy – un’americana convertitasi all’Islam la nascita dei figli, e soprattutto dipinge magistralmente l’atmosfera surreale (a New Orleans e negli Stati Uniti) che ha reso possibile quanto è accaduto a Zeitoun

Inc – romanzo a puntate: seconda puntata

leggi qui la prima puntata

di Aurelia Mutti

Ecco l’ho fatto. Ho agganciato l’avvocato dello studio legale che dovrebbe difendere quel fetente che mi ha derubato dei miei risparmi.

“Signora Agnes, stia tranquilla, con questo investimento è in una botte di ferro!” mi aveva detto appoggiando la sua mano sulla mia, come se volesse proteggermi. A me adesso basterebbe che lui, di ferro, avesse le sbarre.
Avevo letto sul giornale che quel delinquente è “ai domiciliari” nella sua casa di lusso ai Parioli, a Roma. Certo, quelli come lui non conosceranno mai l’onta del carcere. Prova tu a rubare una scatoletta di tonno all’Esselunga, e poi vedi se non ti sbattono in galera!


Quando ho visto il nome dello studio legale candidato alla difesa, mi è balenata l’idea di impedirglielo, a qualsiasi costo. Lo so che non servirà a molto, ci sarà qualcun’altro che lo difenderà, quel gran bastardo. Ma sarà una mia personale rivincita sull’arroganza e sulla sicumera ostentata dal “consulente finanziario”.


Li ho spiati, ho pranzato nello stesso bar per ascoltare i loro discorsi. Mi sono sentita una specie di agente segreto in missione speciale, ma siccome sono una vecchia signora dall’aspetto comune, nessuno mi ha notata. Bene.


E così ho scoperto che questa mattina deve andare a Roma per incontrare il bastardo.
Mi sono alzata presto. Io adoro vedere l’alba, la luce che si allarga nel cielo e restituisce l’identità alle cose. È come una rinascita quotidiana.

Nel taxi che mi portava alla stazione cercavo di farmi in testa un piano per portare a termine la mia “missione” e non mi veniva proprio niente. Reciterò a soggetto.


L’avvocato Fogliazza è un bell’uomo, elegante, la toga deve stargli proprio bene. Ho sfoderato il mio più disarmante sorriso, sperando che il Kukident facesse il suo dovere e non mi mettesse in imbarazzo. Gli ho raccontato una storia di cataratte e adesso cammina davanti a me verso il binario dove ci aspetta il Frecciarossa, trascinando il mio trolley.


Quasi mi dispiace, è proprio un gentiluomo, lui.

Prima selezione online di racconti “Il viaggio” a cura di INC: come partecipare

presentazioneLaboratori.014*** Attenzione: nuova data di scadenza della selezione prorogata al 15/08/2019 alle ore 23.59.

Uno degli itinerari proposti da INC per il 2019 è dedicato alla scrittura di viaggio e vuole coinvolgere il pubblico del web attraverso una selezione online di racconti.

Con questo nuovo progetto vogliamo darvi l’opportunità di essere selezionati per far parte della prossima pubblicazione a cura di INC.

Come? Leggete il regolamento completo a questo link.

 

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Si apre da oggi la selezione online degli elaborati (racconti di qualsiasi genere letterario purché abbiano come tema il viaggio) che verranno raccolti a mezzo e-mail all’indirizzo inc.abbiategrasso@gmail.com. Le opere più meritevoli, a insindacabile giudizio della commissione di esaminatori, saranno scelte per essere pubblicate in un’antologia a cura di INC.

 

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Il termine ultimo per l’invio delle opere è il 31 maggio 2019 alle ore 23.59***.

Siete pronti a partire?

Allora, inviate il vostro racconto all’indirizzo e-mail: inc.abbiategrasso@gmail.com

 

 

 

Un romanzo a puntate: il nuovo progetto INC

romanzo a puntate INC

Noi di Inc amiamo le sfide, specie quelle di scrittura. Il nostro presidente, Sergio Ragno, ne ha lanciata una di fronte alla quale non potevamo davvero tirarci indietro: un romanzo a puntate, scritto a più mani, dove ognuno di noi raccoglie la storia iniziata da un altro socio, prosegue e passa la palla, anzi la penna, al socio successivo.

Impresa complicata? Così pareva. Ma anche stimolante e divertente.

Da oggi, a settimane alterne, condivideremo su questo blog e sulla pagina Facebook di Inc, un pezzo del nostro romanzo. State con noi, leggete, commentate e tenetevi pronti: fra qualche tempo ci sarà una sorpresa per uno di voi!

di Sergio Ragno

Ero in stazione centrale con la mano sulla maniglia del Trolley e la giacca appoggiata sulla spalla destra. Lo sguardo era in stallo sullo sfarfallio degli orari che cambiavano scatenati sul tabellone elettronico. Avevo perso il freccia rossa delle 7.45 per Roma Termini per pochi minuti e mi toccava restare sulla banchina per circa un’ora. Potrei dirvi che la colpa del mio ritardo fosse tutta di mia moglie Lenna, ma non è così. La sveglia sullo smartphone aveva fatto il suo dovere. Mi aveva svegliato alle 8.15 senza compassione. La valigia era pronta. Dovevo fare una doccia rapida e prendere il solito caffè – io al mattino bevo solo quello – e poi via in metropolitana, però cazzo… non riuscivo ad alzarmi. Mi rivoltavo tra le lenzuola come un otaria orsina sugli scogli della Georgia del Sud. Come dite? La primavera? Potrei dirvi che potrebbe essere ma non mi va di prendervi in giro. Io al mattino proprio faccio fatica ad alzarmi. Il mio socio Mamu dice che soffro di jet lag da ora legale e tendenzialmente gli darei ragione se non fosse per il fatto che la difficoltà ad alzarmi dal letto ce l’ho anche con l’ora solare.

Gesù! tergiverso come al solito e scommetto che voi vorreste sapere perché dovevo andare a Roma quella mattina. Era per lavoro. Io e Mamu stavamo valutando di prendere un caso spinoso di un finanziere che era agli arresti domiciliari nel suo appartamento ai Parioli. Naturalmente il nome del mio socio non è veramente Mamu, ma Maurizio. Maurizio Sturla, ma lo chiamo Mamu da… puff! un sacco di tempo. Lo chiamavano così alla facoltà di legge. Quelli della nostra cerchia, intendo, e quindi è rimasto Mamu.

Ad ogni modo ero in attesa di sapere a quale binario partisse il frecciarossa delle 8.45 per Roma, quando mi si avvicina una signora che doveva aver più o meno cent’anni.

“Mi scusi,” mi disse. “Considerando che anche lei deve prendere il rapido per Roma, le spiacerebbe darmi una mano con i bagagli?” Mi indicò una valigia alta quanto lei.

La guardai. La faccia piena di rughe e insieme ai bargigli raggrinziti del suo collo le davano l’aspetto di una tartaruga gigante di Aldabra. “Come fa a saper che devo andare a Roma?”

“Ce l’ha scritto in faccia.” Mi mostrò la parte superiore della sua dentiera giallognola, cosa che voleva essere una specie di sorriso, e aggiunse: “Ma anche sul biglietto che tiene in pugno. Vede? È uguale al mio.”

Mi girai il biglietto in mano e dissi: “Devo farle i complimenti, signora. Lei ha una vista eccezionale!”

“Ieri mi sono fatto fare le cataratte all’Humanitas.” Disse dandoci dentro di dentiera, “e così oggi per me il mondo è tronato a essere pieno di cose da vedere.” Sollevò senza fatica uno di quei suoi sopraccigli e storse la bocca grinzosa. “Allora, mi aiuta con i bagagli?”

“Ne sarei onorato, signora.”

“Mi chiami pure Agnes.

“Va bene, Agnes.”

“Invece lei? Come la devo chiamare?”

“Oh, scusi! Io sono l’avvocato Fogliazza.”

“E vuole che io la chiami avvocato per tutto il tempo?”

“No,” abbassai lo sguardo come un lupo di kenali buttato fuori dal suo branco e dissi: “Mi chiami pure Ermes.

“Ermes e Agnes.” Disse. “Certe volte la vita combina ermetiche simmetrie, non trova, Ermes?”

Annuii.

“Guardi!” disse indicando il tabellone. “Il rapido per Roma parte dal binario 11.”

Mi girai a guardare il tabellone, aveva ragione, il frecciarossa delle 8,45 partiva dal binario 11. Mi voltai e le sorrisi. “E allora, andiamo!” afferrai il maniglione del suo trolley, ma dovetti ricorrere a tutte le mie forze per riuscire a trascinarlo. Poteva esserci un cadavere fatto a pezzi in quella valigia.

“Furore” di John Steinbeck – il personaggio di Ma’ Joad

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di Aurelia Mutti

Ho letto “FURORE” per caso. Volevo leggere un classico e la mia scelta è caduta su quel libro.

Sono stata colpita da quanto le vicende narrate siano attuali e da come si possano fare paralleli con la situazione attuale, italiana ma non solo.

Il libro è stato scritto 80 anni fa e racconta l’esodo di migliaia di contadini, scacciati dalle terre che coltivavano dato che i proprietari avevano deciso che le coltivazioni estensive avrebbero reso di più soprattutto se la coltivazione avveniva effettuata con trattori e macchine piuttosto che con l’opera dell’uomo, troppo lento e che non si adattava ai desideri dei proprietari. I contadini, indebitati con le banche a causa di qualche raccolto andato male, non avevano la forza economica per ribellarsi e dovettero abbandonare le loro case per cercare un futuro nei territori dell’Ovest.

La famiglia Joad è la protagonista e tra i personaggi mi è sembrato molto significativo quello della madre, chiamata semplicemente MA’ (di lei non si sa il nome).

Mà Joad è una donna determinata, ma anche affettuosa. Nel racconto emerge come il centro di forza della famiglia mentre Pa’ Joad perde gradualmente la qualità di capofamiglia anche come capacità di fornire alla famiglia stessa cibo e casa.

Noncurante di tutte le tristi circostanze, Ma’ Joad le affronta in maniera inflessibile. Ogni volta mostra una stupefacente capacità di tenere insieme se stessa – e la famiglia – di fronte ai turbolenti avvenimenti. Dimostrerà questa dote durante l’attraversamento del deserto della California. Qui, Ma’ soffre da sola la morte della nonna, nessun altro lo sa. Così la famiglia può portare a termine questo difficile viaggio. Alla fine dell’episodio, la calma esteriore della Ma’ si incrina leggermente: avverte Tom di non toccarla dicendo che può mantenere la calma solo finché lui manterrà la distanza.

Questa sua capacità di agire con fermezza e per il bene della famiglia consente a Ma’ di portare avanti i Joad quando Pa’ inizia a esitare.

Sebbene tenga dentro di sé la sua tristezza, non è una sostenitrice della solitudine. Lei prova a essere, nel racconto, il vero motore della famiglia e della necessità di stare uniti. In effetti le due tendenze non sono in conflitto, ma convivono in una filosofia di sacrificio disinteressato. Ma’ mette in pratica questo, forse, quando porta silenziosamente sua figlia ad allattare un uomo che sta morendo di fame. Con la sua natura indomabile, Ma’ Joad suggerisce che anche le circostanze peggiori possono essere vissute e gestite con grazia e dignità.

Molto importante è l’evoluzione della sua figura all’interno del romanzo. Nelle pagine di apertura, infatti, la madre rimane appartata dietro la porta di casa, osservando passivamente le reazioni del marito che apprende la necessità di abbandonare la propria terra per l’imminente arrivo della trattrice. La donna, però, acquista maggiore spessore e forza nel progressivo degenerarsi della situazione. Mentre l’uomo si identifica con il possesso di una terra da coltivare, e senza essa perde la propria ragione d’essere, la donna, ma soprattutto la madre, sa vivere nelle situazioni più difficili e sa rincuorare gli afflitti.

Aperte le iscrizioni al Crazy Lab, il corso di scrittura comica di Inc

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Si è portati a pensare che fare comicità sia qualcosa riservato a pochi eletti. Con l’utilizzo delle tecniche giuste, invece, scrivere racconti umoristici è alla portata di tutti.

Per questo la struttura del Crazy Lab di Inc è stata pensata per rendere possibile la creazione di testi comici per tutti i partecipanti al corso.  Il laboratorio sarà tenuto da Tiziana Bianco e Sergio Ragno, partirà a marzo e si svilupperà in dieci incontri con cadenza settimanale, in cui:

  • verrà introdotta la letteratura umoristica, analizzando testi del passato, fino a giungere alle riflessioni di Pirandello e Freud sul tema;
  • saranno messi a confronto i diversi tipi di comicità: satira, parodia, sarcasmo, caricatura, paradosso, ironia…;     
  • saranno spiegati gli strumenti e i meccanismi per creare la struttura narrativa comica, le differenze che la distinguono dalla comicità in teatro e in televisione, citando anche le tecniche e i metodi di Gene Perret e John Vorhaus;
  • verranno letti e consigliati alcuni autori che hanno scritto testi comici, come Umberto Eco, Italo Calvino, Stefano Benni, Norman Mailer, David Foster Wallace, Nora Ephron, Margaret Atwood…;
  • verrà chiesto a ciascun iscritto al corso di lavorare su un progetto unico, con la stesura di un racconto che dovrà evolversi tenendo conto dello sviluppo delle trame dei racconti degli altri partecipanti. Le storie dovranno essere tutte ambientate nell’immaginaria cittadina di Laughchester, alla vigilia della tradizionale gara della Cheeserolling, e ognuno dovrà raccontare le vicende di un personaggio che gli verrà assegnato.

Il Crazy Lab di Inc è un progetto sperimentale e ambizioso, che comprenderà anche la realizzazione di un book trailer e una presentazione fuori dagli schemi dell’antologia realizzata.

Per maggiori informazioni e iscrizioni scrivete a: inc.abbiategrasso@gmail.com

In attesa dell’inizio del laboratorio vi consigliamo una lettura a tema: “Intrigo scolastico” di Tom Perrotta.

Buona lettura e a presto!

IncLab: Ucronia, la storia alternativa. Aperte le iscrizioni

 

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di Simona Gervasoni

Il 2019, come ben sapete, prevede ben due IncLab. Se non sapete cosa sia un IncLab, non perdo tempo e vi spiego subito in poche righe di cosa si tratta.

IncLab è un laboratorio di scrittura creativa organizzata da Itinerari Narrativi Contemporanei (INC), che nasce dalla volontà dei soci di creare opere narrative, per lo più antologie di racconti, con il supporto di un gruppo. Ogni partecipante alla fine del laboratorio produrrà un proprio racconto, che verrà pubblicato e presentato durante un evento ideato e organizzato dai partecipanti stessi. Voglia di scrivere, di confrontarsi, di accettare critiche costruttive, ricercare lo scambio di opinioni, e creatività caratterizzano il partecipante ideale ai nostri IncLab.

Detto questo, vi posso introdurre uno dei due IncLab previsti per quest’anno. Rullo di tamburi, perché un po’ di suspense ci vuole sempre… Ucronia, La storia alternativa.

Il laboratorio verterà sulla creazione di racconti che avranno come tema principale l’ucronia.

Cos’è l’ucronia? Il termine ucronia appare per la prima volta nel 1857, come titolo del saggio di Charles Renouvier, filosofo francese. In questo scritto Renouvier abbozza una storia alternativa dello sviluppo della civiltà europea, descrivendo tutto ciò che sarebbe potuto essere, e che non è stato.

L’ucronia si basa quindi sulla premessa che la storia del mondo abbia seguito un corso alternativo rispetto a quello che conosciamo. In narrativa tutto ciò si traduce in un genere che fonda caratteristiche del romanzo storico, della fantascienza e della fantapolitica, per dar vita a storie alternative.

I partecipanti a questo laboratorio di scrittura dovranno porsi la domanda Cosa sarebbe stato se… e strutturare un racconto. Ad esempio cosa sarebbe stato se Hitler avesse vinto la Seconda Guerra Mondiale? Cosa sarebbe stato se non fosse scoppiata la rivoluzione francese o se non ci fosse stata la Prima Guerra Mondiale?

I racconti uniranno avvenimenti storici immaginari, alternativi a quelli avvenuti realmente. Scriveremo assieme una storia alternativa che non è mai stata scritta sui libri di storia.

L’IncLab Ucronia La storia alternativa partirà a marzo, saranno dieci/dodici incontri a scadenza settimanale (dipende dal numero di iscritti), durante i quali non si porterà soltanto il proprio scritto, ma si discuterà della realizzazione di un booktrailer, della copertina dell’antologia e della serata di presentazione.

Per potersi iscrivere basterà aver già frequentato un corso di scrittura creativa base e mandare una mail entro il 20 febbraio a inc.abbiategrasso@gmail.com con oggetto Iscrizione Ucronia.

Per maggiori informazioni non perder tempo e scrivici a inc.abbiategrasso@gmail.com

Oppure vieniteci a trovare sulla nostra pagina facebook Inc Itinerari Narrativi Contemporanei.

Vi aspetto!

Dimenticavo vi lascio delle “letture propedeutiche”:

  • Il complotto contro l’America di Philip Roth
  • 22-11-63 di Stephen King
  • Storia dell’assedio di Lisboa di José Saramago
  • Fatherland di Robert Harris
  • La svastica sul sole di Philip K.Dick
  • 1Q84 di Murakami.
  • Buona lettura, vi aspetto a marzo con tante idee da mettere nero su bianco!

Simona

INC presenta i progetti per il nuovo anno

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Lo scorso 20 gennaio, presso la Sala Consiliare del Castello Visconteo di Abbiategrasso, si è tenuta la presentazione del nuovo programma dell’associazione, con l’apertura delle iscrizioni ai laboratori di scrittura creativa che partiranno il prossimo marzo.

Dopo il successo dei laboratori di scrittura creativa che, nel corso del 2018, hanno portato alla realizzazione delle antologie “Criminal Seeker” e “Buio Luminoso”, gli inarrestabili soci di Inc tornano con tre nuovi laboratori che vedranno la pubblicazione di altrettante antologie di racconti nel corso del 2019.

Il primo laboratorio avrà come tema la comicità e sarà tenuto da Tiziana Bianco con il supporto del presidente dell’associazione, Sergio Ragno nonché autore dell’ironica raccolta di racconti “Io m’infilo dappertutto.”

Dopo un’introduzione alla letteratura comica e alle tecniche e strumenti della comicità (con citazioni e consigli sugli autori), i partecipanti al corso saranno chiamati a esprimere la propria vena comica al servizio di un progetto unitario. Le storie dovranno essere infatti tutte ambientate nell’immaginaria cittadina di Laughchester, alla vigilia della tradizionale gara della Cheeserolling, e ognuno dei partecipanti dovrà raccontare le vicende di un personaggio che gli verrà assegnato. L’incrocio tra le diverse storie porterà alla stesura di un’unica trama, un unico romanzo scritto a più mani. Un progetto ambizioso e sfidante che promette risultati sorprendenti.

Team leader del secondo progetto di scrittura creativa è Simona Gervasoni e avrà come tema l’ucronia.

La parola Ucronia è di fatto una crasi tra le parole Utopia e Crono, cioè la rappresentazione di eventi storici basati su fatti non realistici.

I partecipanti dovranno scegliere un avvenimento storico e “riscriverlo”, sviluppando una nuova concatenazione di eventi che porterà alla stesura di una storia alternativa con un finale tutto nuovo.

Anche questa raccolta di racconti andrà a far parte di una nuova antologia firmata Inc.

Il terzo laboratorio, che avrà per tema il viaggio, sarà coordinato da Ilaria Celasco, con il supporto di Francesca Riva e Valeria Campana, e vedrà l’apertura dell’associazione al web.

I racconti che faranno parte della terza antologia Inc verranno infatti selezionati online. L’associazione si occuperà dell’editing e della pubblicazione delle opere selezionate in un volume dedicato interamente al viaggio in tutte le sfumature possibili, saranno infatti ammessi tutti i generi letterari.

I laboratori partiranno a marzo con termine per le iscrizioni il 28 febbraio 2019. 

Per informazioni e iscrizioni: inc.abbiategrasso@gmail.com

Per partecipare ai laboratori è necessario aver partecipato almeno a un corso di scrittura creativa.

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Il nuovo anno porterà, inoltre, due nuovi reading letterari.

Il primo, a cura di Sofia Menfalout, racconterà l’autrice araba contemporanea Leila Sebbar, attraverso le sue opere, con lo scopo di riflettere sulla paura del diverso e di tutto quello che non si conosce o non si comprende.

Il secondo reading, dal titolo “Ora vengo e mi spiego”, sarà tenuto da Ivana Mostini e analizzerà il linguaggio di Andrea Camilleri, nato da un miscuglio di italiano e dialetto e ora noto in tutto il mondo.

Un anno ricco di novità stimolanti e progetti coraggiosi al quale speriamo vorrete partecipare numerosi.

Per restare aggiornati su tutte le nuove iniziative Inc vi consigliamo di iscrivervi alla pagina Facebook dell’Associazione o inviarci una mail a inc.abbiategrasso@gmail.com

Comincia il caldo autunno di INC

La produzione letteraria di Itinerari Narrativi Contemporanei, dopo i successi di All’improvviso un miscuglio di voci e Le identità liquide, non si è mai interrotta e anzi, i soci scrittori di INC hanno lavorato tutto l’anno per presentarsi, questo autunno con ben due antologie di racconti: Criminals Seekers in uscita a novembre, e Il buio luminoso che sarà disponibile a dicembre. La prima antologia, Criminals Seekers, nasce dal primo laboratorio sulla Detective Story organizzato dall’associazione letteraria INC e tenuto dallo scrittore Sergio Ragno. Si tratta di un progetto che raccoglie 9 racconti scritti da altrettanti autori, la cui particolarità sta nel fatto che tutti i casi trattati sono dei veri delitti rimasti senza un colpevole.

Gli scrittori di INC hanno dunque studiato i casi e, con l’aiuto della propria creatività e immaginazione, hanno trovato una soluzione per ognuno di essi, basandosi solo ed esclusivamente sulle proprie capacità deduttive.

Siccome i crimini trattati sono americani (ad eccezione del primo avvenuto in Francia), per dare una maggiore continuità di verosimiglianza del progetto, abbiamo inoltre scelto di dare a ogni autore uno pseudonimo, anche se il vero nome degli scrittori viene svelato nell’indice.

Il risultato è un’antologia densa di suspance e colpi di scena, una narrazione capillare e intensa dove ogni ipotesi potrebbe, come spesso accade in narrativa, non discostarsi molto dalla realtà dei fatti.

L’opera degli scrittori di Criminals Seekers sarà presentata domenica 18 novembre 2018 alle ore 18,00 presso i sotterranei del castello di Abbiategrasso, con la partecipazione straordinaria del criminologo Marco Ferrario.

Durante la presentazione sarà proiettato un cortometraggio scritto e diretto dallo scrittore Sergio Ragno e interpretato dagli stessi autori dell’antologia, che sono: Marco Astolfi, Marzia Rizzo, Alberto Mantegazza, Ilaria Celasco, Simona Gervasoni, Tiziana Bianco, Francesca Albergo, Ivana Mostini e lo stesso Sergio Ragno.