Monica Reina

Monica Reina nasce ad Abbiategrasso il 2 agosto 1980, il giorno della strage di Bologna. Fin da bambina questo ha influenzato molto il suo spirito e da sempre si è posta molte domande su questa strana
coincidenza.
A scuola è una lettrice vorace, tanto da finire tutta la piccola biblioteca della classe in pochi giorni! Da ragazzina scrive diari, poesie e racconti che rispecchiano i suoi tormenti di giovanissima adolescente introversa e timida. Tra le letture più significative di quegli anni troviamo “Cent’anni di Solitudine di Gabriel Garcia Marquez, a tutt’oggi da lei ritenuto il miglior narratore di sempre.
Al liceo si appassiona alla letteratura inglese grazie ad un’insegnante eccezionale; si innamora della parola barocca, potente e fiorita di William Shakespeare e dei suoi drammi più famosi. Dopo la maturità decide di iscriversi alla facoltà di Lingue e Letterature Straniere.
Un viaggio in India da una svolta alla sua idea del cosmo e del destino: si laurea con una tesi intitolata: “I racconti delle colline: Thrown Away”, che analizza un racconto del famoso scrittore anglo-indiano Rudyard Kipling.
L’idea di scrivere la accompagna sempre, così nel 2016 si iscrive ad un corso di scrittura creativa tenuto da Sergio Ragno. Il suo primo racconto si intitola “2 agosto 1980”: la storia delle due protagoniste ricalca quella di due vere vittime della strage, ribaltando però le coincidenze che hanno segnato il loro destino.
Nel 2017 è tra i soci fondatori del gruppo di scrittori INC – Itinerari Narrativi Contemporanei.

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